QUESTIONARI RAV 2015

Da quest'anno le scuole devono elaborare un Rapporto di Autovalutazione (RAV). Il suo scopo è duplice: potenziare gli aspetti di eccellenza già presenti nella scuola ed elaborare piani per migliorare gli eventuali punti di debolezza.
Il liceo Scientifico Banzi ritiene che nella stesura del rapporto sia fondamentale il contributo di chiunque porti un interesse nei confronti della scuola; invita perciò gli allievi, le loro famiglie e il personale a compilare un breve e anonimo questionario per rendere più completa la percezione del significato assunto dalla nostra scuola sul territorio. Il questionario richiede solo pochi minuti per la compilazione, ma è fondamentale per il Rapporto di Autovalutazione.
In allegato i link ai quali fare riferimento per la compilazione dei questionari RAV del Liceo Banzi

Leggi tutto: QUESTIONARI RAV 2015

Progetto VALeS 2012-2015 valutazione e sviluppo della scuola

Il progetto VALES rappresenta una fondamentale attività di autovalutazione, che precede e integra la valutazione esterna di cui la scuola è stata oggetto nel mese di febbraio 2014. Il Rapporto di Autovalutazione elaborato dal Gruppo di lavoro interno ha esaminato le aree relative al Contesto sociale in cui opera il Liceo, alle Risorse umane e materiali, ai Processi relativi alle pratiche educative e didattiche e all’ambiente organizzativo per l’apprendimento, rilevando per ognuna di esse, i punti di forza e quelli di debolezza. Il RA è stato poi valutato da ispettori esterni che hanno redatto un report contenente i giudizi, espressi in livelli da 1 ( inadeguato) a 4 ( eccellente ) relativi alle rispettive aree. Dal report emerge quanto segue.

1. SELEZIONE DEI SAPERI, SCELTE CURRICOLARI E OFFERTA FORMATIVA

(Descrizione dell’area: individuazione del curricolo fondamentale a livello di istituto e capacità di rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza. Definizione di obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso. Attività opzionali ed elettive che arricchiscono l’offerta curricolare).

LIVELLO 3- BUONO La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dalle Linee Guida Ministeriali. L’articolazione del curricolo elaborata all’interno dei Dipartimenti e viene riportata al referente del POF che la condivide a sua volta con i coordinatori dei Dipartimenti. Non emerge l’esistenza di gruppi di lavoro orizzontali che conferirebbero a questo lavoro una maggiore caratteristica trasversale. Questo si lega anche alla limitata presenza di progetti interdisciplinari. La progettazione delle attività di ampliamento dell’offerta formativa è molto sviluppata grazie ai finanziamenti del PON e del fondo d’Istituto. In particolare si segnale il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro che riguarda le seconde classi.

2.PROGETTAZIONE DELLA DIDATTICA

(Descrizione dell’area: modalità di progettazione didattica, monitoraggio e revisione delle scelte progettuali impiegate dagli insegnanti. Predisposizione delle condizioni organizzative di esercizio del lavoro d’aula (es. spazi, tempi, regole, attori…). Modalità impiegate per valutare i livelli di apprendimento degli allievi).

LIVELLO 4 – ECCELLENTE. Nella scuola sono presenti referenti sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari a cui partecipano i docenti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento ed effettuano bimestralmente una progettazione didattica condivisa. La scuola promuove attivamente l’utilizzo di modalità didattiche, con frequenza superiore alla media, che stimolano la partecipazione degli studenti, nonché forme di certificazione delle competenze. L’utilizzo di criteri di valutazione e di prove strutturali comuni è sistematico e riguarda i diversi ambiti disciplinari. Forte è la relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti, valutazione che vengono usate per riorientare la progettazione di interventi didattici mirati.

3. RELAZIONE EDUCATIVA TRA PARI.

( Descrizione dell’area: attenzione alla dinamica relazionale tra allievi e insegnanti e alle relazioni tra pari).

LIVELLO 4 – ECCELLENTE La scuola ha definito regole di comportamento che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi. Al momento dell’iscrizione viene consegnato un libretto che sintetizza il Piano dell’Offerta Formativa, i regolamenti interni e i rapporti scuola-famiglia. Nella scuola sono rari i comportamenti problematici; in quei pochi casi la scuola è intervenuta con azioni di tipo interlocutorio che raggiungono gli obiettivi attesi. La scuola promuove l’istaurarsi di relazioni positive tra le diverse componenti anche con l’adozione di specifici progetti e interventi ( “Educazione alla salute”, “Educazione alla legalità”).

4. INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, DIFFERENZIAZIONE DEI PERCORSI

(Descrizione dell’area: strategie di gestione delle diverse forme di diversità, adeguamento dei processi di insegnamento e apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo).

LIVELLO 3 – BUONO. La scuola non presenta casi di studenti portatori di handicap né necessita di percorsi di integrazione per studenti stranieri. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi speciali degli studenti è ben strutturata e le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono i potenziali destinatari. Le strategie didattiche utilizzate sono diversificate e sollecitano la partecipazione attiva degli studenti. Particolare attenzio9ne viene data alle attività di potenziamento dei soggetti migliori attraverso partecipazioni a Olimpiadi di matematica, chimica. Pur tuttavia esiste il rischio di porre in secondo piano il raggiungimento degli obiettivi formativi di tutti. E’ emerso, dalle interviste agli studenti, un certo disagio rispetto alla sufficienza con cui la scuola ascolta le esigenze dei meno dotati. Gli obiettivi educativi prefissati, infatti, non sono raggiunti dalla stragrande maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.

5. CONTINUITA’ ED ORIENTAMENTO ( Descrizione dell’area: attività per garantire la continuità dei percorsi scolastici. Attività finalizzate all’orientamento personale, scolastico e professionale degli allievi).

LIVELLO 4 – ECCELLENTE. Le attività di orientamento sono ben strutturate in entrata, in itinere e in uscita. La collaborazione tra docenti si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra la scuola secondaria di primo grado e il liceo, da una parte, e tra il liceo e l’università dall’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere la propria offerta formativa presso le scuola medie attraverso mini-stages (durata 6 ore), così come prevede svolgimento di attività didattiche presso le università. La scuola monitora gli esiti degli studenti dopo l’uscita dalla scuola. Opinioni positive vengono espresse sia dalla componente studenti che da quella dei genitori.

6. IDENTITA’ STRATEGICA E CAPACITA’ DI DIREZIONE DELLA SCUOLA

(Descrizione dell’area: identificazione e condivisione della missione, dei valori e della visione di sviluppo dell’Istituto. Stile di direzione, modalità di gestione della scuola da parte del dirigente e dei suopi collaboratori. Promozione di una comunità professionale che cerca il coinvolgimento e l’impegno pro-attivo del personale).

LIVELLO 2 – ACCETTABILE. La missione della scuola è definita in modo sufficiente ma occorre migliorarne la condivisione con il Dirigente Scolastico ( in servizio nella scuola dal 27 novembre 2013). La dirigenza ha appena avviato un coordinamento sugli aspetti organizzativi e didattici che deve essere tuttavia testato. La definizione dei compiti delle funzioni amministrative risulta chiara e anche condivisa. La definizione dei compiti nel corpo docente non si è modificata con l’arrivo del nuovo Dirigente. Dalle evidenze emerse si rileva che il corpo docente ha una propria autonomia funzionante.

7. GESTIONE STRATEGICA DELLE RISORSE.

(Descrizione dell’area: capacità della scuola di allineare le risorse alle priorità strategiche, catalizzando le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strumentali disponibili verso il perseguimento degli obiettivi strategici d’istituto. Sviluppo di sistemi di informazione e comunicazione a supporto dei processi didattici ed organizzativi).

LIVELLO 2 – ACCETTABILE. Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato, anche se sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi strategici d’istituto. La scuola ha introdotto sistemi di informazione e comunicazione a supporto della gestione organizzativa, ma sono ancora da sviluppare i sistemi informativi di supporto ai processi didattici. Il sito web è in via di costruzione e la distribuzione delle funzioni strumentali è eccessivamente diffusa. I laboratori sono sottoutilizzati e i docenti non promuovono modalità didattica laboratoriale.

8. SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE RISORSE ( Descrizione dell’area: capacità della scuola di prendersi cura delle competenze del personale, investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell’istituto).

LIVELLO 2 – ACCETTABILE. La scuola promuove iniziative formative per i propri docenti all’interno della programmazione PON, mentre non sono destinate risorse specifiche per la rilevazione dei fabbisogni e per interventi formativi mirati. La condivisione dei saperi anche se frequente, non è sistematizzata in quanto non esistono spazi per la capitalizzazione delle esperienze e la presenza di materiali didattici è da incrementare.

9. CAPACITA’ DI GOVERNO DEL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE.

(Descrizione dell’area: capacità della scuola di proporsi come partner strategico di reti territoriali e di coordinare i diversi soggetti che hanno responsabilità per le politiche dell’istruzione nel territorio. Capacità di coinvolgere le famiglie.)

LIVELLO 3- BUONO La scuola ha collaborazione con enti esterni. Appare di particolare rilievo il progetto di Alternanza scuola – lavoro realizzato in collaborazione con aziende del territorio che consentono di sperimentare percorsi molto innovativi di didattica. Gli stessi progetti hanno una ricaduta positiva nell’offerta formativa aiutando sia gli studenti che i docenti a pensare a didattiche innovative di progettazione e di valutazione. La scuola è inoltre coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione di politiche formative. La scuola infine coinvolge i genitori a partecipare alle varie iniziative e i genitori si sentono adeguatamente ascoltati.

10. ATTIVITA’ DI AUTOVALUTAZIONE

(Descrizione dell’area: attività di autovalutazione d’istituto e forme di controllo e di monitoragio ( es. pianificazione strategica, misurazione delle performance, rendicontazione sociale).

LIVELLO 3 – BUONO. L’attività di autovalutazione è per lo più legata alle attività previste dal VALES e i gruppi di lavoro si formano intorno ad un compito preciso, mentre non esiste una strutturazione specifica in questo senso. Tuttavia la riflessione sulle prove di esame INVALSI è condotta in modo sistematico ed ha portato all’individuazione di possibili interventi di miglioramento. Il rapporto di autovalutazione individua come aree di miglioramento il potenziamento della formazione professionale, delle comunicazione e del lavoro in team, appunto. Non c’è un’ampia diffusione dei risultati di autovalutazione. In questa attività dunque si possono trovare aree di miglioramento.

11. RISULTATI

(Descrizione dell’area: i risultati sono relativi alle quattro sottoaree che riguardano: il successo scolastico, le competenze acquisite, l’equità degli esiti e i risultati a distanza.)

LIVELLO 2 – ACCETTABILE. Considerando l’inevitabile impatto che ha avuto la recente nomina del nuovo Dirigente scolastico su tutte le attività della scuola, il livello dell’area appare giustificato dal seguente giudizio: il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, ad eccezione di una classe che presenta risultati più bassi delle altre e una differenza in negativo rispetto alle scuole con ESCS simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. Nel primo triennio la scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all’altro, ci sono abbandoni con valori di molto superiore alla media. I risultati a distanza degli studenti sono sufficienti: i crediti conseguiti all’università dai diplomati sono più di 30 su 60.

OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO

Rispetto agli obiettivi di miglioramento evidenziati dal gruppo di autovalutazione, gli esperti esterni hanno ritenuto opportuno suggerire le seguenti integrazioni. Per quanto riguarda l’area che riguarda l’Identità strategica e la capacità di direzione della scuola, gli aspetti che possono essere migliorati sono: una maggiore condivisione all’interno dello staff dei docenti dei cambiamenti generati dalla recente nomina del DS, cambiamenti improntati all’ascolto e alla condivisione delle scelte. Per la Gestione strategica delle risorse si suggerisce un maggiore investimento e spese dei fondi comunque consistenti provenienti dai contributi volontari dei genitori. Per quanto riguarda lo Sviluppo professionale delle risorse, si evidenzia la mancanza di una programmazione di attività di formazione sulla base di una sistematica rilevazione del fabbisogno formativo che pure potrebbe essere avviato utilizzando fondi non spesi in dotazione della scuola. Infine, per l’area relativa al Successo scolastico ed equità degli esiti viene proposto un intervento più incisivo ed una maggiore attenzione per superare la eccessiva variabilità registrata tra le classi, in particolare modo in italiano.